Il caso Iran


L’Iran (in persiano ايران‎):  un paese antico e nobile in cui da più di trent’anni convivono in maniera non pacifica ortodossia religiosa e voglia di Occidente. E’ ufficialmente noto al mondo come  “Repubblica Islamica dell’Iran”  dal 1979, anno in cui  la monarchia venne rovesciata e il potere politico e spirituale passò sotto la guida dell’Ayatollah Khomeini. L’Iran, paese mediorientale situato nel sud-ovest asiatico, ha  una superficie   di 1. 648.000 kmq (5 volte l’Italia), una popolazione di 74,5 milioni, in cui oltre il 70% dei suoi abitanti ha meno di trent’anni e   un bagaglio di risorse energetiche  nazionali che racchiude il 9% delle riserve mondiali di petrolio e il 15% di quelle di gas. Nella sola  Teheran, capitale dell’Iran, risiedono quasi  9 milioni di persone, aree metropolitane escluse. Il sogno utopico del viaggiatore occidentale, che per disintossicarsi dagli effetti nocivi della  modernità  vorrebbe  imbattersi in atmosfere oniriche e atemporali, potrebbe improvvisamente infrangersi una volta sceso all’aeroporto  internazionale di Teheran, poiché davanti a sé non scorgerebbe una città dalle tinte fiabesche in stile “Mille e una notte”, bensì una vera metropoli, fatta di limiti e contraddizioni, ma pur sempre una metropoli. La Persia, questo il nome con il quale il paese era noto fino al 1935, vanta una storia millenaria; già a partire dal VI sec a. c. i persiani s’imposero rapidamente su tutto il Vicino Oriente, sottomettendo popoli antichissimi come i Babilonesi e gli Egizi. Allorché lo scontro travolse anche i greci, la contrapposizione non fu solo militare, ma anche culturale: all’oplita greco,  libero cittadino che si armava per difendere la sua polis, si contrapponeva il soldato di professione persiano, legato da un’assoluta fedeltà verso il proprio sovrano,  al di là delle distinzioni territoriali di provenienza. Non dovrebbe quindi stupire il fatto che furono proprio i Persiani i primi nella storia ad impegnarsi nella costruzione di un vero e proprio stato centralizzato, organizzato su solide basi amministrative, che raggiunse il suo massimo splendore sotto il regno di Dario il Grande (522-486 a.c.). Anche dopo la conquista araba avvenuta nel 7 sec d.c. la Persia ha a lungo mantenuto una propria peculiarità culturale all’interno del mondo islamico, sia per quanto riguarda la propria lingua, il farsi, sia per quanto riguarda la propria fede musulmana sciita, dunque non sunnita come la maggior parte dei paesi arabo-islamici. Le origini della civiltà iraniana inoltre, contrariamente a quelle dei popoli arabi, non sono semitiche, ma indoeuropee; sarebbe un errore non lieve misconoscere tale distinzione, che è invece categorica nella coscienza di ogni iraniano. Nell’ampio panorama dei paesi mediorientali l’Iran presenta un ulteriore carattere distintivo: non ha subito una colonizzazione diretta da parte delle potenze occidentali, ad eccezione della breve parentesi durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui vi fu una forte influenza esercitata dai russi e dagli inglesi, rispettivamente nel nord e nel sud. Ancora oggi le vicende del regime iraniano sono costantemente monitorate dai media occidentali, che però si dimostrano spesso incapaci di comprendere le peculiarità di una forma repubblicana estranea al nostro immaginario politico più immediato.

IN BREVE

Posizione geografica:  a ovest con la Turchia e l’Iraq; a nord con il Turkmenistan, l’Azerbaigian, il Nagorno-Karabakh e l’Armenia, oltre al  Mar Caspio; a est con il Pakistan e l’Afghanistan; a sud è delimitato dal Golfo Persico e dal Golfo dell’Oman.

Assetto politico: L’Iran è una repubblica islamica. Il suo attuale presidente è Mahmud Ahmadinejad. Il Capo dello Stato è Ali Khamenei, Guida suprema della Rivoluzione. Altri organi principali: il Parlamento (Majlis), il Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, l’Assemblea degli esperti, il Consiglio per il discernimento.

Gruppi etnici: Persiani 51%, Azeri 24%, Gilaki e Mazandarani 8%, Curdi 7%, Arabi 3%, Luri 2%, Beluci 2%, Turkmeni 2%, altri 1%.

Religione: Musulmani sciiti 89%, musulmani sunniti 9%, ebrei, cristiani, zoroastriani e bahai 2%.

Lingua: farsi 58%, turco 26%, curdo9%, luri 2%, beluco 1%, arabo 1%, altri 3%.

Moneta: rial.

Principali città: Teheran (Capitale), Isfahan, Shiraz, Mashad, Tabriz, Qom, Rasht

Silvia Di Pasquale

 

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